top of page

Biografia
Sia suo padre che suo fratello maggiore
sono musicisti affermati e
Sebbene questa fosse una solida base per chiunque desiderasse farsi strada nel mondo come musicista professionista, Jason ha forgiato una propria identità unica come chitarrista, mantenendo al contempo l'integrità e il rispetto dei membri della famiglia menzionati in precedenza.
Dai suoi primi anni da adolescente, quando accompagnava il padre ai concerti suonando la chitarra ritmica acustica, passando per il power trio blues-rock dei Renegade (la band che formò in Inghilterra all'inizio degli anni '90 e che si guadagnò una formidabile reputazione dal vivo), fino al trio leggermente più misurato, ma non per questo meno valido, con cui suona oggi con il nome di Stone Shiva, ha costruito un repertorio di materiale davvero notevole.
A suo agio tanto con le delicate sonorità acustiche di Cat Stevens e Neil Young, quanto con la potenza, il controllo e (ammettiamolo) il rumore di Jimi Hendrix e Pete Townshend, Jason sa adattarsi a tutti questi stili e a tutto ciò che sta nel mezzo. Ma non è un semplice emulatore competente. Apporta il suo tocco inimitabile, con una notevole dose di abilità tecnica e virtuosismo, a qualsiasi cosa intraprenda.
Per quanto impressionante sia sul palco, Jason non è da meno quando si tratta della disciplina del lavoro in studio. Nel corso degli anni ha registrato diversi CD, che spaziano da brani acustici solisti su registratore analogico a 4 tracce, a produzioni con band di otto elementi che includevano banjo, violini, flauti, sassofono e ogni tipo di batteria e percussione, il tutto nell'universo praticamente illimitato dello studio digitale. Ma ciò di cui Jason è più orgoglioso, e dove ha davvero dimostrato di poter competere con i migliori, è stata la sua partecipazione a due album solisti di nientemeno che Roger Taylor, batterista e compositore dei leggendari Queen. Senza farsi intimorire dalla prospettiva di lavorare nel modernissimo studio di Taylor, Jason ha impressionato a tal punto da essere invitato a partecipare al tour in Europa e Giappone, suonando una selezione di brani tratti dal repertorio solista di Roger e dai classici dei Queen. Questa collaborazione ha offerto a Jason l'opportunità di condividere il palco, in numerosi festival ed eventi di beneficenza, con artisti del calibro di John Deacon e Brian May (Queen), Joe Elliott (Def Leppard), Ian Hunter (Mott the Hoople) e Roger Daltrey (The Who).
Che si tratti di rock, country, folk, blues o di qualsiasi sottogenere o derivazione di questi generi, Jason può offrire un accompagnamento che non solo vi impressionerà, ma conferirà anche un tocco di vera classe alle vostre registrazioni.

Alcuni dicono che le prime parole che pronunciò furono: "Potresti sospendere la quarta su quell'accordo di La, per favore?" Beh, questa storia potrebbe sembrare una leggenda metropolitana , ma non c'è dubbio che Jason Falloon sia nato per suonare la chitarra.
bottom of page
